La salute della pelle passa dalla prevenzione. Pur essendo il melanoma il terzo tumore più frequente in Italia per ambo i sessi al di sotto dei 50 anni c’è ancora poca consapevolezza su questa tematica. Tra i fattori di rischio di questo tumore della cute, sempre più diffuso, ci sono l’esposizione eccessiva ai raggi solari e l’utilizzo di lampade UV, con una maggiore predisposizione nelle persone con lentiggini e pelle chiara.
Educare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori cutanei, dunque, oggigiorno è una priorità. Per questo Heliocare di Cantabria Labs Difa Cooper, brand leader nella fotoprotezione dermatologica, presenta “Cerca il tuo neo 2025”, la terza edizione del tour che ha come obiettivo proprio quello di offrire visite di controllo dei nei gratuite al fine di sensibilizzare la popolazione sui rischi di una mancata prevenzione e di una scorretta esposizione al sole.

La campagna “Cerca il tuo neo 2024” ha coinvolto 1952 soggetti con età compresa tra 18 e 92 anni (il 30 % dei partecipanti aveva meno di 39 anni, il 36% aveva tra i 40 e i 59 anni, il 32% più di 60 anni e il 21% non ha indicato l’età). La maggior parte dei soggetti aveva occhi marroni (74%) e capelli castani (76%), il 23% ha dichiarato di avere le lentiggini. L’84% dei partecipanti ha precisato di possedere un diploma di scuola superiore o una laurea. Per quel che riguarda le abitudini di esposizione al sole, il 71% dei soggetti ha rivelato di esporsi in montagna meno di 15 giorni all’anno mentre il 34% di esporsi al sole, al mare o in piscina, per 15-30 giorni all’anno, il 24% per 30-60 giorni all’anno.
L’esposizione al sole avviene principalmente per piacere personale (non per lavoro): il 53% dei soggetti ha dichiarato di esporsi per meno di 3 ore al giorno mentre il 13% tra le 3 e le 6 ore al giorno.

L’ESITO DELLA CAMPAGNA “CERCA IL TUO NEO 2024”

Durante le visite di screening sono stati rilevati 23 melanomi di chiara diagnosi clinicodermoscopica, 57 carcinomi basocellulari (BCC), 7 carcinomi a cellule squamose (SCC) e 101 casi di cheratosi attinica (AK).
Nel corso delle visite legate alla campagna “Cerca il tuo neo 2024” è stato sottoposto ai pazienti un questionario per valutare la conoscenza della popolazione sui rischi connessi all’esposizione solare e sugli strumenti preventivi a disposizione (ovvero fotoprotezione topica e integratori alimentari da usare insieme ai solari).
Dai risultati dei questionari è emerso che il 53% della popolazione sottoposta allo screening utilizza sempre la crema solare ma solamente il 17% applica la protezione ogni due ore. Il 63% utilizza fattori di protezione alti o molto alti, il 58% è consapevole che la crema protettiva non interferisce con l’abbronzatura.
Le donne utilizzano maggiormente le creme solari rispetto agli uomini: 62% contro il 38%. La fascia di età 40-59 anni, probabilmente più sensibile e istruita, utilizza maggiormente la crema protettiva (57%). Al contrario, giovani e anziani sembrano sottovalutare i rischi di una scorretta esposizione al sole e usano meno la crema solare rispetto alle persone di età compresa tra i 40 e i 59 anni.
Sebbene i soggetti con le lentiggini (il 65%) utilizzino maggiormente le creme solari rispetto ai soggetti che dichiarano di non averne (50%), non emergono differenze significative nell’utilizzo della crema solare tra i soggetti con occhi chiari (56%) o con occhi marroni (53%) o tra i soggetti con capelli rossi o biondi (60%) rispetto ai soggetti con i capelli scuri (53%).
Interessante notare che l’uso della protezione solare pare correlato al livello di istruzione: i diplomati o laureati (55%) utilizzerebbero maggiormente le creme solari. Per quel che riguarda i lettini abbronzanti, il 34% dei partecipanti ha usato lampade o lettini abbronzanti nel corso della vita ma solo il 21% ha fatto meno di 10 lampade. Sul fronte degli integratori alimentari, solamente il 17% ha dichiarato di farne uso. Tra questi, il 56% li usa a scopo protettivo e il 33% per abbronzarsi più velocemente.

LE CONCLUSIONI DELLA RICERCA

In sostanza, gli italiani sembrano ancora poco preparati su come proteggere la propria pelle al sole. Non risulta così evidente, per esempio, che i soggetti con occhi e pelle chiari e lentiggini necessitino di una maggiore sensibilizzazione all’uso delle protezioni solari. Inoltre, l’utilizzo insieme alla crema solare di integratori alimentari specifici deve essere spiegata e promossa in maniera più efficace. Per concludere, dai risultati dell’indagine emerge l’importanza di dover informare maggiormente la popolazione sul ruolo preventivo e protettivo (fondamentale) della fotoprotezione.

IL TOUR “CERCA IL TUO NEO 2025”

Offrire visite di controllo dei nei gratuite al fine di sensibilizzare la popolazione sui rischi di una mancata prevenzione è l’obiettivo della terza edizione del tour “Cerca il tuo neo 2025” di Heliocare.
A partire dal 4 maggio 2025, una clinica dermatologica mobile si metterà in viaggio per attraversare l’Italia offrendo screening gratuiti della pelle con l’ausilio della dermatoscopia.
Il progetto, in partnership con SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia – toccherà 18 città per 20 giornate al fine di erogare più di 1.500 visite. Un’occasione importante per conoscere da vicino la propria pelle e imparare a proteggerla.
Con questa campagna di sensibilizzazione Cantabria Labs Difa Cooper insieme con SiDeMaST rinnovano l’impegno che da molti anni li vede parte attiva su questa importante
tematica.

L’itinerario della clinica mobile:

  • Roma 4 maggio
  • Napoli 5 e 6 maggio
  • Cosenza 7 maggio
  • Catania 9 maggio
  • Palermo 10 maggio
  • Cagliari 12 maggio
  • Roma 14 maggio
  • Firenze 16 maggio
  • Livorno 17 maggio
  • Genova 18 maggio
  • Torino 19 maggio
  • Milano 20 maggio
  • Monza 21 maggio
  • Padova 23 maggio
  • Modena 24 maggio
  • Rimini 25 maggio
  • Pescara 26 maggio
  • Bari 28 maggio
  • Lecce 29 maggio.

Le prenotazioni apriranno dal  22 aprile. Seguiranno maggiori informazioni.

FOCUS – Il melanoma e i tumori della pelle

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato le radiazioni solari e i raggi ultravioletti (UVA, UVB, UVC) come cancerogeni. Premesso che la pelle è l’organo più esteso del corpo umano e che il tumore della pelle è uno dei più diffusi, i più comuni tumori della pelle sono i carcinomi basocellulari, che hanno origine nello strato più profondo dell’epidermide, e i carcinomi spinocellulari, che originano invece dalle cellule più superficiali dell’epidermide. Ci sono poi i melanomi, meno frequenti (rappresentano meno del 5% del totale dei tumori della pelle) ma molto più pericolosi.
Secondo i dati AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) l’incidenza del melanoma nel nostro Paese è raddoppiata negli ultimi dieci anni e nel 2023 sono stati diagnosticati circa 12.700 nuovi casi di cui 7.000 negli uomini e 5.700 nelle donne. L’incremento significativo di questa patologia è dovuto alla disponibilità di migliori strumenti diagnostici, alle campagne di sensibilizzazione per il controllo dei nei, e alla diffusione di una scorretta esposizione al sole e a lampade abbronzanti. Il melanoma è un tumore che colpisce in età relativamente giovane: in Italia è il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni.
L’identificazione precoce del tumore della pelle è un aspetto chiave per una terapia di successo. Sono diverse le iniziative che possono contribuire alla prevenzione di questa patologia: l’educazione della popolazione, le campagne di screening e la protezione solare. In particolare, è fondamentale l’utilizzo di creme con alto fattore di protezione, in grado di schermare dai raggi UvA e UvB, luce visibile e infrarossa, combinato con l’indossare un cappellino, occhiali da sole, l’assunzione di integratori alimentari specifici, evitando l’esposizione diretta al sole durante le ore più calde del giorno.
La prevenzione del melanoma richiede anche una attenzione costante alla propria pelle. Monitorare i cambiamenti nella forma, colore e dimensione dei nei e delle macchie sulla pelle è un passo di primaria importanza nella prevenzione del melanoma.

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